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di Lorenzo Bodrero

E’ una guerra che va avanti da 150 anni quella tra Stato e mafia. Una guerra che si combatte su terreni inusuali ai tipici campi di battaglia. Funzionari pubblici, magistrati, giudici, giornalisti, poliziotti e cittadini comuni hanno perso la vita in una guerra che è ancora in corso.

L’Italia è però il paese che dispone delle contromisure più efficaci per contrastare la criminalità organizzata. La legge che dispone l’utilizzo di beni confiscati ai mafiosi e che permette di consegnarli alla gestione di gruppi appartenenti alla società civile non ha eguali al mondo. Ma non c’è solo questo.

Esiste un’Italia di associazioni, organizzazioni e cooperative formate da cittadini comuni che combatte quotidianamente una delle peggiori piaghe del Bel Paese.

– Questo articolo è disponibile solo in inglese

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