I NOSTRI ARTICOLI

Articoli scritti da noi su temi quali la criminalità organizzata, corruzione e spreco di denaro pubblico.

Verified

Recensioni positive, un profilo social affidabile e “verificato” di un uomo al di sopra di ogni sospetto. Eppure dietro quel bollino di affidabilità si nascondeva uno stupratore seriale.

Quel caos maltese dietro all’arresto del presunto mandante dell’omicidio Caruana Galizia

Cercava di scappare, con la prua dello yacht Giò puntata all’Italia. Erano le cinque di mattina di mercoledì, il 20 novembre, e l’imprenditore maltese Yorgen Fenech stava lasciando l’isola di Malta. Fermato mercoledì, giovedì 21 novembre è stato rilasciato con il divieto di lasciare l’isola, e venerdì 22 novembre è di nuovo in stato di fermo. E’ accusato di essere tra i mandanti dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia.

Il finanziere dei 49 milioni faceva affari anche con Arata

C’è un legame tra le due inchieste più calde sulla Lega: quella di Genova sul sospetto riciclaggio dei 49 milioni di contributi elettorali e quella siciliana su Paolo Arata che porta da un lato all’ex sottosegretario Armando Siri e dall’altro a Vito Nicastri, l’imprenditore sospettato di essere un prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Sulla rotta mortale del Mediterraneo centrale

A luglio 2019 quasi un migrante su dieci è morto durante l’attraversamento del Mediterraneo centrale. Tutto ciò mentre il numero degli sbarchi è in diminuzione da anni. Le dinamiche migratorie di Libia e Tunisia, i due principali paesi di partenza.

Gioco d’azzardo, arrestata la ‘signora’ delle scommesse sportive

I pm sostengono che l’organizzazione di cui Ivana Ivanovic era uno dei vertici abbia commesso reati fiscali e fosse infiltrata da ‘ndrangheta, Cosa nostra e Sacra Corona Unita. Contestati alla holding maltese che reggeva il gruppo circa 4 miliardi di euro di ricavi non dichiarati

Cosa succede adesso con Football Leaks

Un 26enne portoghese ha rivelato al mondo i segreti del calcio mondiale. Oggi è a un passo dall’essere estradato in Portogallo per accuse di estorsione e di accesso illecito a informazioni confidenziali.

Così la ’ndrangheta ha messo le mani sull’Umbria

L’Umbria come terra di conquista di una delle cosche di ’ndrangheta più forti del crotonese, i Giglio di Strongoli. Un fil rouge che la connette al Veneto e alla Germania, dove la cosca Farao che governa sui Giglio ha costruito il proprio impero criminale.

Armi italiane in Arabia Saudita, Yemen e Siria: ecco chi le usa

Le armi italiane nel mondo, vendute all’estero anche in tempo di pace, finiscono per alimentare conflitti, in contrasto con quanto prevede la legge. Lo svela Italian Arms, un gruppo di ricercatori e giornalisti che sta tracciando chi utilizza le armi lecitamente esportate dall’Italia.

Mafie unite d’Europa, il rapporto di Transcrime

La ricerca si pone l’obiettivo di quantificare la distanza tra criminalità organizzata e i crimini dei cosiddetti “colletti bianchi”, esperti del settore economico-finanziario come notai, commercialisti, avvocati.

Giornalisti uccisi, la giornata UNESCO

In tutto sono 107 i cronisti uccisi nell’Europa continentale dal 1992 a oggi, di cui ben 33 negli ultimi dieci anni. Numeri preoccupanti, che riportano a galla il tema della sicurezza dei giornalisti in un Europa sempre più insofferente verso chi di mestiere informa.

Victoria Marinova, giornalista bulgara brutalmente assassinata ieri

Ieri mattina a Ruse, nel nord della Bulgaria, è stata brutalmente picchiata, stuprata e poi assassinata la giornalista Victoria Marinova della televisione locale TVN. L'omicidio è avvenuto tra le 11 e mezzogiorno. Il corpo è stato ritrovato attorno alle 14.20...

Scortare Aquarius in Spagna è costato almeno 290 mila euro

E’ il costo dell’impiego di una sola delle due navi, e potrebbe quindi ammontare al doppio. Fondi forniti dalla Commissione europea, che l’Italia potrebbe dover restituire perché li ha utilizzati per una spesa non necessaria.

Dazn, chi è il proprietario di Perform: dagli investimenti post-Urss alla Warner

Gli interessi di Leonard Blavatnik vanno dal petrolchimico Usa all’industria musicale e hollywoodiana, ma tutto è partito con gli investimenti nell’alluminio e nel petrolio di Mosca. Alcuni suoi soci sono finiti nella “Putin list” delle sanzioni di Washington, mentre lui si garantisce lobbisti vicini a Trump.

Una spia da polso

Dopo lo scandalo Strava, anche gli orologi finlandesi per il jogging Polar sono finiti nell’occhio del ciclone. I percorsi degli utenti svelavano dati sensibili degli utenti mettendo a rischio il personale militare che usava il dispositivo per allenarsi.

Droni militari, l’Italia spende 20 milioni per armarli

Lo ha scoperto l’Osservatorio Mil€x da documenti del ministero della Difesa. Una svolta epocale nella storia militare italiana: per i droni militari sarà possibile attaccare, non solo fare missioni di ricognizione.

Slot e servizi segreti, un “Mister X” tra le cosche

Nei nuovi verbali del collaboratore di giustizia Nicola «Rocco» Femia, «re dei videopoker» trapiantato in Emilia emerge un filo rosso tra le inchieste sul clan Valle-Lampada e le fughe di notizie agli indagati.

Lavorare nei campi libici? Il dilemma delle Ong italiane

Il governo ha pronti due milioni di euro per dei progetti nei famigerati centri di detenzione. “L’importante è esserci, per non abbandonare i migranti”, dice il vice ministro Giro. Ma molti temono di legittimare così un sistema criminale.

‘Il Disobbediente’, storia di un whistleblower

Un ex dipendente di Ferrovie Nord Milano svelò le spese folli dell’azienda. E si ritrovò senza lavoro. Ora, in un libro edito da Paper First, racconta la sua decisione. E parla delle scarse tutele per chi denuncia.

Morte e vita di Daphne Galizia

Daphne Caruana Galizia non guardava in faccia nessuno: né il potere, né i criminali, né quegli opinionisti da salotto in grado soltanto di dire cose di buon senso, senza mai esporsi.

Le rotte e i costi delle migrazioni

Il mercato degli esseri umani nel Mediterraneo vale sei miliardi di euro. Un quinto del mercato globale, stimato in 30 miliardi: la terza industria illegale del mondo, dopo armi e droga.

Come si sta militarizzando il Mediterraneo

Intorno alle navi di soccorso delle Ong, in tre anni lo scenario si è trasformato, mettendo in pericolo loro e i migranti. Lo si comprende proprio leggendo le 148 pagine del decreto di sequestro della Iuventa.

Lombardia, le opere ‘incompiute’ da 177 milioni

Per completarle servono 57 milioni a cui vanno aggiunti altri 8,5 milioni di competenza del ministero delle Infrastrutture: la Lombardia pesa in questa poco onorevole graduatoria per il 4% sul totale nazionale.

Dentro il sistema Mendes

Perché il processo a Cristiano Ronaldo potrebbe svelare le trame dell’agente portoghese, tra meccanismi ingegnosi e società offshore.

Migranti, il prezzo esorbitante dei rimpatri all’italiana

La macchina dei rimpatri forzati negli ultimi due anni è costata all’Italia poco meno di 100 milioni di euro. La stima al ribasso parte dalla spesa certa comunicata dal Viminale nel Rendiconto generale di Stato del 2015.

Banconote false, la contraffazione digitale nel Deep web

Acquisti su internet nell’anonimato e stampanti ad alta definizione. Il mercato del denaro fasullo si evolve. E vede sempre la Campania prima produttrice d’Europa. Prezzi, tecniche e contromisure: il fenomeno.

Corallo, i rapporti col potere del re delle slot machine

Ponzellini per le banche, Laboccetta e i finiani per la politica. Il biscazziere godeva di tanti appoggi. E di ottime referenze del Viminale di Maroni. Che gli hanno permesso di continuare i suoi affari con Atlantis.

Come funziona lo spaccio di shaboo nella Chinatown di Milano

È la droga della serie tv Breaking Bad. Una droga “etnica”, consumata nei karaoke cinesi o nelle discoteche frequentate da filippini. 19 cinesi, un vietnamita e tre romeni raggiunti da un ordine di custodia cautelare.

L’altra sponda del Tap in Albania è un affare per pochi

E’ l’ultimo tratto del gasdotto che collegherà il Caspio al Salento. La UE l’ha indicato tra le priorità e Tirana l’aspetta come una manna dal cielo. Per accelerare il sogno europeo e la costruzione di ponti e strade.

Batteri resistenti: a che punto stiamo?

Le infezioni antibiotico-resistenti in Italia sono fin troppo comuni, e la situazione è aggravata da un elevatissimo uso di antibiotici. Intanto il Ministero nega i dati.

Azerbaigian, sette anni e mezzo di carcere alla giornalista anti-corruzione

Condanna a sette anni e mezzo di prigione per Khadija Ismayilova, la giornalista d’inchiesta dell’Azerbaigian prelevata lo scorso dicembre dalla radio dove lavorava e portata in carcere, dove è rimasta per otto mesi fino al controverso processo che numerosi osservatori ritengono di matrice politica.

Calais, ultima spiaggia

La cittadina francese di Calais è l’avamposto europeo più vicino all’Inghilterra. Ogni anno vi si accalcano migliaia di profughi e migranti, quasi tutti passati per l’Italia, nella speranza di trovare un modo per attraversare clandestinamente la Manica. Ma il governo francese cosa fa?

Operazione Dama Bianca, 28 arresti per narcotraffico internazionale

Pasquale F. era già stato arrestato nel 2006, ed era di nuovo latitante dall’estate 2013, quando era stato identificato come vertice di un gruppo di narcotrafficanti che riforniva i clan Lo Russo, Castaldo, Gallo-Cavalieri e Pecoraro della camorra campana.

‘Ndrangheta in Umbria, i ROS effettuano 61 arresti

La ‘Ndrangheta c’e anche in Umbria, nel cuore verde d’Italia, nell’insospettabile idilliaco ‘paradiso in terra’ d’Italia, come viene spesso definito dai tanti stranieri che la amano questa terra.

La mafia nel comune di Misilmeri: dieci arresti

Dieci arresti nell’ambito dell’operazione “Monopolium”, tesa a smantellare l’infiltrazione mafiosa avvenuta all’interno del comune di Misilmeri, vicino Palermo.

Operazione Eclissi: ventisei arresti contro la ‘Ndrangheta

Cè anche il sindaco di San Ferdinando fra gli arresti compiuti ieri nel corso dell’operazione “Eclissi” che ha colpito due ‘ndrine, entrambe appartenenti al ‘Locale’ Bellocco-Pesce della ‘ndrangheta calabrese.

Arrestato a Malta il latitante Brunno, boss del clan Nardo

Era in fuga fin dal 2009, per sfuggire all’ergastolo a cui era condannato in via definitiva per associazione mafiosa e omicidio, ma nonostante tutto riusciva a dirigere le attività del clan Nardo, uno dei più pericolosi della Sicilia.