I NOSTRI ARTICOLI

Articoli scritti da noi su temi quali la criminalità organizzata, corruzione e spreco di denaro pubblico.

Il direttore di IRPI premiato alla conferenza IRE

Alla conferenza Investigative Reporters and Editors svoltasi dal 26 al 29 giugno a San Francisco, hanno partecipato 1.600 giornalisti provenienti da 41 paesi di tutto il mondo. Un record.

Olimpiadi di Sochi: medaglia d’oro per la corruzione

«Secondo le mie stime risulta che tra imprenditori e politici siano stati rubati in tutto circa 22,2 miliardi di euro», ha detto di recente l’ex vice-premier Boris Nemtsov, uno dei rivali politici più accaniti di Vladimir Putin.

I padrini di Sarajevo

Intrecci criminali che affondano le radici nei conflitti degli anni Novanta. Dalle cronache dei processi un quadro delle attività illecite dei gruppi organizzati presenti in Bosnia Erzegovina e nel resto dei Balcani.

Lazarat, la capitale della marijuana albanese

Secondo la polizia italiana, in Albania ci sono centinaia di piantagioni di marijuana da esportazione. Uno dei più conosciuti centri di produzione è il villaggio di Lazarat.

Ecco i broker della cocaina

‘El viejo’ (il vecchio) è un ex trafficante di coca e conosce perfettamente come trasportare tonnellate di cocaina ogni anno. Condannato a 17 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti, lo abbiamo incontrato pochi mesi dopo la sua scarcerazione.

El viejo, le confessioni di un trafficante di coca

Catturato nel 1994 e condannato a 17 anni di carcere nelle prigioni di massima sicurezza di tutta Italia, “el viejo” ha per anni gestito la parte logistica del trasporto di tonnellate e tonnellate di cocaina dal Sud America all’Europa, dai luoghi di produzione a quelli di consumo.

Keljmendi, il boss dei Balcani

E’ stato arrestato in Kosovo lo scorso 5 maggio, dopo essere fuggito da un’operazione della polizia bosniaca un anno fa. Naser Keljmendi è accusato di traffico di droga ed omicidio ed avrebbe reti estese in tutti i Balcani.

Offshoreleaks, i segreti dei paradisi fiscali

E’ un data base colossale, che permette di penetrare nei segreti di 122 mila società create nelle British Virgin Islands, nel mar delle Antille, e nelle Cook Islands, sperduto arcipelago del Pacifico a più di tre ore d’aereo dalla Nuova Zelanda.

Tutti i complici della ‘guerra sporca’ di Bush

Un j’accuse scioccante: 54 governi di tutto il mondo hanno preso parte a operazioni di extraordinary renditions, quelle che con raro eufemismo vengono definite “consegne straordinarie”.

Agli arresti il Paperon de Paperoni serbo

È l’uomo più ricco della Serbia ed uno dei più potenti. Fino a pochi giorni fa Miroslav Mišković sembrava un intoccabile, oggi è agli arresti e sotto indagine della magistratura per privatizzazioni sospette.

Il dibattito sul giornalismo in Italia cresce

Con una crescente disoccupazione nel settore e un mercato da molti percepito come antiquato, molti giovani giornalisti accolgono queste iniziative come un’ondata di aria fresca e un’occasione per migliorarsi.

Spazzatura preziosa, il tesoro dell’ecomafia

«Ci getti monnezza e esce oro». La celebre frase di un camorrista intercettata dagli inquirenti ormai venti anni fa deve essere risuonata particolarmente famigliare ad Antonello Pianigiani.

Terremoto: la tua scuola è a rischio?

Solo una scuola italiana su dieci, tra quelle ad alto rischio, è stata controllata per capire se può resistere a un terremoto. Secondo il Ministero delle infrastrutture e la Protezione Civile queste scuole ad alto rischio in caso di terremoto sono 22.858.

Belgrado criminale

Ora i media collegano tutto a Šarić, il trafficante collegato al sequestro di due tonnellate e mezzo di cocaina in Uruguay, ma che secondo le nostre inchieste sembra addirittura non essere il vero leader del gruppo.

Rokkasho, il villaggio tra nucleare e ricerca

Il posto a prima vista sembrerebbe un vero modello di virtuosa città ecologica se proprio nel sottosuolo di questo complesso non si trovassero stoccate tonnellate di scorie radioattive provenienti dalle centrali del paese.

La guerra di tutti

Funzionari pubblici, magistrati, giudici, giornalisti, poliziotti e cittadini comuni hanno perso la vita in una guerra che è ancora in corso.

Ritorno in Giappone cinque anni dopo lo tsunami

5.900 persone sono morte e circa 2.500 sono scomparse. La maggior parte di chi è sopravvissuto vive ancora in case temporanee, altri se ne sono andati e forse non torneranno mai più.