Paradise Papers

Centoventi politici di tutto il pianeta, tra cui il segretario al commercio Usa, il tesoriere del premier canadese, il ministro delle finanze brasiliano. E poi star come Madonna e Bono, le regine d’Inghilterra e Giordania, i big della finanza e delle multinazionali.

Slovenia, quelle operazioni bancarie sospette a due passi dall’Italia

«Clienti italiani hanno utilizzato conti presso la banca slovena New Credit Bank Maribor (Nkbm) per condurre transazioni con soldi spesso derivati da atti criminali come evasione fiscale o abuso d’ufficio, che potrebbero anche essere stati il risultato di seri reati legati alla criminalità organizzata». È vergato nero su bianco dagli ispettori della Banca centrale slovena, la Banka Slovenije (Bs), in un documento interno del 2014 che mette in luce un vero e proprio scandalo bancario. Uno scandalo che Il Sole 24 Ore può raccontare in esclusiva grazie al centro di giornalismo d’inchiesta Irpi e al giornale sloveno Mladina che hanno ottenuto il rapporto segreto grazie a un whistleblower.

Caccia ai ‘ladri in legge’

Quelli che a prima vista possono sembrare un pugno di banditi disorganizzati rappresentano invece uno dei network malavitosi maggiormente in ascesa, con attività che vanno dall’Italia alla Germania, da Cipro alla Repubblica Ceca.

Carte false

In Italia nel 2012 è nato un mercato di carta straccia: il mercato delle certificazioni e delle verifiche degli impianti industriali. In teoria un lavoro delicato che ha a che fare con la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Nella pratica un mercato dove si ricorre anche al falso pur di aumentare il profitto.

Tap, gli affari sporchi degli uomini del gasdotto

Il manager finito in mezzo a un caso di riciclaggio mafioso, l’azero con la società offshore svelata dai Panama papers, l’uomo d’affari scelto perché ha buoni agganci con la politica e il condannato per furto di libri antichi. Ritratto dei nomi più importanti legati alla maxi opera.

Tulipani alla cocaina

Due anni fa le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e Roma hanno scoperchiato un florido traffico di cocaina che dal Sudamerica arrivava a Rotterdam come ‘fiori’ e da lì partiva alla volta dell’Italia. Centro nevralgico...

Sicurezza vendesi

L’Unione Europea ha un tesoretto davvero cospicuo per le politiche sulla sicurezza. Le più grandi imprese appaltatrici e i giganti del settore tecnologia fanno a gara per accaparrarsi ricchi contratti, e quindi proteggerci da criminalità e terrorismo. O almeno...

La società di Abu Ghraib e lo spionaggio in Italia

La società Caci, colosso dell’industria militare, è in causa per le sevizie da parte di soldati e contractors americani nei confronti di detenuti arabi che sarebbero avvenute nel carcere iracheno nel 2004. Una sua controllata svolgerà servizi di intelligence a...

I signori dell’azzardo, sponsor della Juventus

A seconda che il prezzo salga o scenda, l’utente vince o perde una somma prestabilita, proprio come accade con il gioco d’azzardo. Ma su alcuni siti si legge, “gli investitori potrebbero perdere tutto”.

Bahamas Leaks

Dopo i Panama Papers, un altro ciclone sui soldi depositati nei paradisi fiscali. 175 mila società coinvolte nelle indagini giornalistiche coordinate dall’Icij, di cui l’Espresso è partner esclusivo per l’Italia. Nelle carte anche l’ex commissario alla concorrenza dell’Unione europea

Africa uncovered

Curio Pintus and Manlio Cerroni. Pintus Group LLC, Ama e TirrenoAmbiente sono i personaggi e le aziende della nostra inchiesta. Tra tentativi di truffa, riciclaggio, traffico di rifiuti e personaggi vicini ai narcotrafficanti.

I Panama Papers

Una colossale fuga di notizie. La più grande della storia della finanza internazionale. Milioni di pagine di documenti che raccontano quasi 40 anni di affari offshore.

Fondazioni, i soldi nascosti dei politici

Finanziamenti milionari anonimi. Intrecci con banchieri, costruttori e petrolieri. Società fantasma. Da Renzi a Gasparri, da Alfano ad Alemanno, ecco cosa c’è nei conti delle fondazioni.

Tutte le vittime innocenti di mafia dal 1861 a oggi

Quante sono le vittime innocenti di mafia? La nuova ricerca di IRPI porta l’asticella a 1.120. Una mattanza che dura da 150 anni, in cui hanno perso la vita 125 donne e 105 minorenni, alcuni di pochi anni o mesi di vita.

Azerbaigian, è in Italia il magayacht del presidente

Khadija Ismayilova è stata accusata di malversazione e reati fiscali dopo una serie di articoli sugli interessi privati della famiglia del presidente Aliyev nell’economia del paese. Fra questi il Prima, un’imbarcazione da 24,5 milioni di euro ormeggiata a Mergellina. Acquistata dalla società petrolifera di Stato ma utilizzata per privatissime e lussuose vacanze tra le perle del Mediterraneo.

Mafia in Africa

Le mafie italiane da anni si sono insediate in Africa. I clan controllano miniere di diamanti, terreni, locali di intrattenimento e molto altro, e fanno affari con le classi politiche locali. Leggi la nostra inchiesta.

Vado, ritorno e pago caro

Avevano sfruttato le favorevoli leggi del Lussemburgo. Poi, per regolare i conti col Fisco italiano, 35 aziende hanno dovuto versare 2,5 miliardi. Ecco le loro storie.

I no-tax in Italia

Dal controllo della Rinascente alle energie alternative. Tanti affari nel nostro Paese, pagando poche tasse in Lussemburgo.

Lussemburgo, il buco nero delle tasse

Per la prima volta svelati gli accordi riservati tra aziende e governo del Lussemburgo per ottenere risparmi fiscali. Documenti su oltre 300 società, anche italiane, che trasferiscono lì risorse colossali.

Il nostro agente a Panama

Varie società. Con azionisti e clienti equivoci. Ecco i traffici in Centramerica dell’uomo condannato in Italia per il caso Abu Omar.

Il gas di Gaza e gli sprechi dell’Unione Europea

Nella striscia di Gaza, la luce manca per circa 8 ore al giorno. L’unica centrale elettrica presente produce meno del necessario e a un costo elevato. Un finanziamento dell’Ue, gli interessi di un’oscura company israeliana e la strategia di Hamas.

I rifiuti tossici italiani che spariscono in Albania

Tonnellate di rifiuti pericolosi partono dall’Italia per arrivare in Albania. Un’inchiesta di Prishtina Insight realizzata con il supporto di SCOOP, un network per i giornalisti investigativi dell’Est e Sud-est Europa.

Toxic Europe

“Toxic Europe” è il vincitore del “Best International Organised Crime Report Award 2011” (BIOCR) ed era uno dei quattro progetti di documentario selezionati e co-prodotti da FLARE network, Associazione Ilaria Alpi e Novaja Gazeta.

Requiem per il tonno rosso

Nel periodo del far west ittico, dal ’98 al 2007, un tonno su 3 è finito sul mercato nero, generando un fatturato di 4 miliardi di dollari, 400 milioni all’anno.

Danni collaterali

Per più di un anno, nel 2007, the International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) ha condotto un’indagine per valutare l’influenza delle lobby straniere e l’impatto del terrorismo sull’addestramento militare e sulle politiche di assistenza degli Usa nel post-11 settembre.

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