Una menzione speciale per IRPI per riconoscere “il ruolo e l’importanza di questo centro di promozione del giornalismo investigativo recentemente costituito da alcuni giornalisti italiani che per lo più collaborano con i grandi network investigativi globali“. Così l’Iniziativa Centro Europea (CEI) e l’organizzazione South East Europe Media (SEEMO) hanno motivato la loro decisione di assegnare a Investigative Reporting Project Italy un riconoscimento speciale a margine del ‘Premio Cei Seemo per alti meriti nel giornalismo investigativo 2013‘.

Il 7 e 8 ottobre prossimi a Sarajevo, in occasione del South East Europe Media Forum, dunque, oltre ai giornalisti Mahir Šahinović (Bosnia Erzegovina) e Rosen Tsvetkov (Bulgaria), veri vincitori del ‘Premio CEI SEEMO per alti meriti nel giornalismo investigativo 2013’, ci sarà anche IRPI a ritirare il certificato con la menzione speciale.

I premi, offerti dalla CEI, andranno a Šahinović per la sezione ‘giornalisti professionisti’ e a Tsvetkov per quella ‘giovani giornalisti professionisti’.

I vincitori sono stati scelti dalle tre istituzioni organizzatrici del concorso con il coordinamento generale di Oliver Vujovic (SEEMO), Barbara Fabro (CEI) e Christian Spahr (KAS Media Program Sud-Est Europa) e la consulenza del giornalista investigativo croato Saša Leković tra 41 candidature arrivate da 11 Paesi. Partner nell’organizzazione del premio la fondazione tedesca ‘Konrad-Adenauer-Stiftung‘.