di Cecilia Anesi e Giulio Rubino

L’operazione ‘Grande Passo 2′, prosecuzione di quella che a settembre scorso aveva colpito le famiglie mafiose di Corleone e Palazzo Adriano, ha portato all’arresto di quattro tra boss e gregari, arrestati questa mattina dai Carabinieri per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

È veramente un ‘grande passo’ quello che alcune vittime della mafia hanno deciso di fare, permettendo agli investigatori coordinati dalla DDA di Palermo e dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci di ricostruire quattro nuovi casi di estorsione nell’edilizia e nel commercio.

Evidentemente le recenti attività di polizia hanno dato fiducia a chi non credeva fosse possibile liberarsi dall’oppressione della criminalità organizzata, specialmente considerando che se fino ad ora le vittime privilegiate di Cosa Nostra a Corleone erano gli imprenditori che vincevano appalti pubblici, ‘Grande Passo 2’ ha appurato come anche i singoli esercizi commerciali o l’edilizia privata fossero sotto scacco, arrivando addirittura a dovere pagare il ‘pizzo’ due volte, se a chiederlo erano due famiglie mafiose opposte tra loro.

Con ulteriori ricerche, pedinamenti e appostamenti i Carabinieri sono riusciti a ricostruire l’intero assetto della famiglia mafiosa di Palazzo Adriano, di quella di Corleone e i rapporti con i Mandamenti vicini, come quello della famiglia mafiosa di Villafrati.


Operazione Grande Passo 2 – Corleone from CORRECT!V on Vimeo.
 

Purtroppo le indagini rese pubbliche oggi mostrano anche come la mafia, nonostante le varie operazioni di polizia, riesca sempre a riorganizzare le proprie fila, individuando nuovi affiliati.

In questi casi è sempre e ancora l’estorsione il miglior mezzo di sostentamento per ripartire.

La pressante richiesta del ‘pizzo’ – fanno sapere i Carabinieri – si è ripercossa sullo sviluppo economico delle comunità dell’entroterra palermitano, costringendo spesso gli imprenditori a rinunciare del tutto alla loro attività, che fra estorsione e crisi economica non riesce a proseguire.

La speranza è che il passo fatto dagli imprenditori di Corleone si ripeta ancora e in ogni luogo. Come il lavoro di forze dell’ordine e di innumerevoli associazioni hanno dimostrato, far cadere il muro di omertà che è la migliore protezione per la Mafia, è l’unico modo per sconfiggerla davvero a lungo termine.

Questo articolo e’ stato pubblicato il 27 gennaio 2015 sul sito di Correct!v.