L’offerta formativa del DIG Festival supera le frontiere del giornalismo tradizionale.

Dal 23 al 25 giugno a Riccione i migliori professionisti svelano il volto funzionale dell’hacking, tra pericoli e opportunità del web, inchieste digitali, informazioni personali da mettere al sicuro e fonti da proteggere.

Le informazioni utili a condurre una buona inchiesta giornalistica viaggiano irrimediabilmente attraverso web e social network. Strumenti fondamentali per andare a caccia di dati e di notizie e insieme arma a doppio taglio da maneggiare con cura, nella tutela della propria persona e delle proprie fonti.

DIG Academy, con l’aiuto degli esperti dell’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights e di Irpi, Investigative Reporting Project Italy, offre una serie di workshop gratuiti in cui tutti potranno imparare a sfruttare al meglio web e tecnologia e come difendersi da tutte le insidie che riserva, attraverso strumenti concreti e operativi.

Cinque gli appuntamenti dal 23 al 25 giugno al Palazzo del Turismo di Riccione, dove per l’occasione sarà allestita anche l’Hacking Room, laboratorio aperto con un centro di consulenza informatica gratuita, in cui dalle 10 alle 19 chiunque potrà scoprire come potenziare la sicurezza dei propri dispositivi digitali, per navigare senza divulgare informazioni personali.
Si comincia venerdì 23 alle ore 17, con un seminario organizzato da IRPI in cui i giornalisti Cecilia Anesi e Lorenzo Bagnoli parleranno di Ricerca dati e persone tramite social network.
Sabato 24 alle 12, Raffaele “Faffa” Angius, Giovanni “Ciaby” Civardi, Alessandro “Scinawa” Luongo e Fabio “Naif” Pietrosanti di Hermes Center discuteranno con IRPI di Leaks, giornalismo di inchiesta e media attivismo, per analizzare le basi organizzative e tecnologiche di un’iniziativa di whistleblowing prendendo spunto dalle principali esperienze italiane e internazionali. Alle 14.30, poi, l’incontro in collaborazione con Hermes Center sulla Cybersecurity per giornalisti e alle 16.30 quello con IRPI, a proposito di Giornalismo d’inchiesta: ricerca imprese global, tra tecniche e strumenti per compiere indagini sulle aziende.
Domenica 25 l’appuntamento è per le 11, con l’Hacking brunch: cybersecurity, whistleblowing, censorship in inglese, insieme con Philip Di Salvo, Jeff Larson e Jeremy Scahill. Una tavola rotonda nel segno dell’attivismo digitale e del più moderno giornalismo d’inchiesta, in cui discutere con reporter di fama internazionale ed esperti di tecnologie digitali.

Occasioni di formazione gratuita non solo per i giornalisti, che potranno accumulare competenze utili e crediti iscrivendosi tramite il sito dei DIG Awards e la piattaforma Sigef, ma anche per studenti, informatici, grafici, uffici stampa, fotografi , videomaker e per tutti coloro che ogni giorno lavorano con l’informazione e con la rete.

Per informazioni:
www.dig-awards.org
info@dig-awards.com

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