A Prosecutor asked 500.000 euros to a 29-year-old journalists from Calabria, Claudio Cordova, for having “defamed” him. However, the request was not a formal sue, but only a letter. Claudio is a corageous reporter and director of Reggio Calabria’s independent online paper Il Dispaccio. Read more in Italian.

Claudio Cordova

Claudio Cordova

di Claudio Cordova

Pubblico integralmente l’ironica lettera ricevuta ieri tramite raccomandata a/r presso la mia residenza dal sostituto procuratore di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, che appena una ventina di giorni fa, ha formulato una richiesta extragiudiziale nei miei confronti di mezzo milione di euro per due articoli pubblicati su Il Dispaccio e su Il Quotidiano del Sud.Oltre al sarcasmo che caratterizza la parte iniziale e finale della missiva, segnalo due passaggi riferiti alla mia persona: “Dovrebbe sapere, non foss’altro per averlo letto negli atti del processo civile da me intentato nei confronti del Colonnello Fedocci cui qualche manina disinteressata Le ha procurato (peraltro pubblicati qualche giorno prima dell’udienza ove vi erano da escutere dei testi, ma immagino che questa circostanza Le era ignota), che sono aduso a chiedere che la quasi totalità delle somme vengano destinate in beneficenza”. E, ancora, “Su una circostanza, infine, convengo: in Calabria è difficile esercitare il diritto di cronaca. Ma questo, nel mio caso, dipende esclusivamente da Lei, non certo da me”.

Di seguito il testo della lettera:

letteradominijanni9febbisEgregio Signor Cordova,

mi riferisco al Suo articolo “Il difficile esercizio del diritto di cronaca in Calabria”, pubblicato in data odierna (5 febbraio 2015) sulla prima pagina del sito on line del “Dispaccio”, che, per Sua comodità e memoria, Le allego.

In detto articolo Ella, nel riportare l’immagine della richiesta risarcitoria cui si duole, afferma testualmente: “23 righe (comprensive di dati anagrafici e riferimenti all’articolo, non vi sono saluti, né all’inizio, né alla fine) in cui si parla genericamente di “notizie tendenziose” e “lesive dell’onore e della reputazione” che “ricostruiscono in maniera distorta e omissiva fatti e circostanze”.

Orbene, per come i Lettori da Ella chiamati in causa (anche coloro – come me – affetti da miopia e presbiopia) possono agevolmente leggere, in calce alla lettera a mia firma, e immediatamente prima di quella dell’Avvocato Riccardo Misaggi, vi è riportata la seguente locuzione: Distinti saluti. Ella potrà dunque rammaricarsi della circostanza che, in vece di, “distinti”, si sarebbe potuto utilizzare l’aggettivo “cordiali”, oppure “sinceri”, magari “fervidi”, decida Lei. Quel che non può affermare, come invece fa, è che la lettera non contenga: “…… saluti né all’inizio né alla fine”.

Quanto alla cifra “spropositata” del risarcimento richiesto, stia sereno.

Dovrebbe sapere, non foss’altro per averlo letto negli atti del processo civile da me intentato nei confronti del Colonnello Fedocci cui qualche manina disinteressata Le ha procurato (peraltro pubblicati qualche giorno prima dell’udienza ove vi erano da escutere dei testi, ma immagino che questa circostanza Le era ignota), che sono aduso a chiedere che la quasi totalità delle somme vengano destinate in beneficenza. Nel giudizio da Lei citato nell’articolo del 15 gennaio scorso in favore delle vittime della criminalità organizzata, nel Suo sarà a favore dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani.

Su una circostanza, infine, convengo: in Calabria è difficile esercitare il diritto di cronaca. Ma questo, nel mio caso, dipende esclusivamente da Lei, non certo da me.

Onde non incorrere nelle sue rimostranze, in calce alla presente, ma stavolta a carattere GRASSETTO 26, Le riporto la locuzione “saluti”. Aggiunga Lei l’aggettivo che più Le aggrada.

……………. SALUTI

Gerardo Dominijanni

PS Se vuole darne notizia ai Suoi lettori, la presente lettera, secondo le proprietà di word, si compone di pagine 2, parole 394.

Nota del direttore

Egregio Dott. Dominijanni,

come nel caso di alcuni giorni fa, non è mia intenzione commentare i Suoi scritti. Saranno gli Organi Competenti a valutare il mio e il Suo operato. E’, invece, mia intenzione pubblicare ogni Sua comunicazione perché ritengo che le Sue parole, senza alcun commento ulteriore, siano illuminanti per i lettori. Loro l’idea su come siano andati i fatti se la sono già formata. Queste Sue due pagine, credo, non facciano altro che rafforzare il concetto.

Claudio Cordova


Mezzo milione di euro entro il 5 febbraio 2015. Ecco la richiesta che il pubblico ministero di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, aveva fatto recapitare tramite il proprio legale a Claudio Cordova, 29 anni, Direttore de Il Dispaccio e giornalista del Quotidiano del Sud. Non una querela penale, né un’azione civile, ma nero su bianco la richiesta di 250mila euro ad articolo “diffamatorio”.

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Claudio Cordova, autore de Il Sistema Reggio e direttore de Il Dispaccio

IRPI e’ del tutto solidale con Claudio e Il Dispaccio come altri colleghi hanno già fatto, e condanna una tale richiesta che sottolinea ancora una volta quanto sia difficile fare il “vero” giornalismo in terra di Calabria. Ripubblichiamo sotto la sintesi scritta da Claudio Cordova sulla vicenda.

La richiesta

Il difficile esercizio del diritto di cronaca in Calabria
Quindici giorni di tempo (“entro e non oltre”) per risarcirlo con mezzo milione di euro per due articoli a mia firma apparsi lo scorso 15 gennaio su “Il Dispaccio” e su “Il Quotidiano del Sud”. 250mila euro la richiesta per il testo pubblicato sul Dispaccio, 250mila euro per il testo, assai simile, pubblicato sul Quotidiano.

Articoli in cui raccontavo – carte alla mano – la singolare e inedita querelle lavorativa e giudiziaria avuta tra il dottor Dominijanni e il colonnello dei Carabinieri, Raffaele Fedocci, negli anni in servizio a Catanzaro.

Poi la lettera. Mezza paginetta, poco più. Scritta e firmata il 16 gennaio, il giorno dopo l’articolo in questione.

Non una querela penale, né un’azione civile. 23 righe (comprensive di dati anagrafici e riferimenti all’articolo, non vi sono saluti né all’inizio, né alla fine) in cui si parla genericamente di “notizie tendenziose” e “lesive dell’onore e della reputazione” che “ricostruiscono in maniera distorta e omissiva fatti e circostanze”. E poi la richiesta spropositata: 250mila euro ad articolo.

Mezzo milione di euro.

A riscontro di quanto scritto, pubblico integralmente una delle due lettere ricevute a firma del dottor Dominijanni e dell’avvocato Misaggi, al fine che i lettori del Dispaccio possano maturare una propria idea personale, scevra da qualsiasi giudizio da parte del sottoscritto:

Scrivo in nome e per conto del Dott. Gerardo Dominijanni nato (omissis dati anagrafici e di residenza), in relazione all’articolo a sua firma pubblicato sul quotidiano on-line “Il Dispaccio” il 15 gennaio 2015.

Le notizie pubblicate, oltre ad essere tendenziose, appaiono lesive dell’onore della reputazione del mio assistito nella parte in cui ricostruiscono in maniera distorta e omissiva fatti e circostanze contenute negli atti del processo civile cui l’articolista dimostra invece di ben conoscere.

L’uso altresì subdolo di allusioni ad eventuali vantaggi che il Dott. Dominijanni avrebbe o sarebbe in grado di ottenere per il sol fatto di aver radicato la competenza presso il Tribunale ricadente nel circondario di sua residenza, ledono, unitamente a quanto dinanzi rappresentato, valori costituzionali quali l’onore, la reputazione, il prestigio personale e professionale del mio assistito determinando, per l’effetto, danni non patrimoniali la cui quantificazione, evidentemente equitativa attesa la relativa natura, non può essere inferiore a € 250.000,00.

Tanto premesso e ritenuto con la presente, da valersi ad ogni effetto di legge (in particolare anche ai fini interruttivi di eventuali termini prescrizionali), si diffida la S.V., per le causali sopra esposte, a voler risarcire in solido in favore del Dott. Gerardo Dominijanni, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, la complessiva somma di € 250.000,00 a titolo di danni non patrimoniali, oltre rivalutazione monetaria ed interessi dal dovuto al soddisfo; preavvetendoLa che, decorsi i termini suddetti, in assenza di Suo riscontro, sarò costretto ad adire le vie giudiziali per la tutela dei diritti del mio assistito.

Dott. Gerardo Dominijanni                                                                            Avv. Riccardo Misaggi