Per abbandonare la Sicilia e trasferirsi a Pforzheim, al sud della Germania tra Stoccarda e il confine con la Francia, ci vuole davvero un buon motivo. C’è chi lo fa per cercare un lavoro, per raggiungere la famiglia o seguire l’amore. Altri invece a Pforzheim hanno trovato un rifugio dopo una sanguinosa guerra di mafia. Pforzheim è una città discreta, di medie dimensioni, perfetta per occuparsi in pace dei propri affari, che siano legali o meno. Il centro di giornalismo d’inchiesta di Berlino, Correctiv, ha mandato i propri giornalisti a Pforzheim a vedere da vicino.

E’ qui che vivono i fratelli Migliore di Canicattì, stiddari che alla fine degli anni ‘80 avevano partecipato, con le famiglie Gallea, Parla (i gelatai) e Montanti, alla guerra di mafia contro Cosa nostra nell’agrigentino. Grazie alla collaborazione con Franco Castaldo, direttore di Grandangolo il Giornale di Agrigento, abbiamo ricostruito il passato e il presente dei fratelli Migliore, che a Pforzheim dicono di essersi costruiti una nuova vita, acquistano immobili grazie all’intermediazione di campani e calabresi, ma per la polizia italiana e tedesca e per alcuni collaboratori sono tutt’oggi mafiosi vicini al mondo del narcotraffico che in Germania si danno a traffici e riciclaggio.

Germania, due stiddari a Pforzheim“, di Franco Castaldo, Cecilia Anesi, Giulio Rubino e David Schraven.
23 luglio 2016

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