di Alessia Cerantola e Scilla Alecci

Li paragonano a centri di scommesse dove il banco vince sempre. Basta un account su cui depositare i soldi e le piattaforme digitali di opzioni binarie sono alla portata di tutti. I siti attraggono esperti e principianti che, con transazioni virtuali della durata di pochi secondi, puntano anche decine di euro sull’andamento di prodotti finanziari come petrolio o valute. A seconda che il prezzo salga o scenda, l’utente vince o perde una somma prestabilita, proprio come accade con il gioco d’azzardo. Ma, attenzione, si legge su alcuni siti, “gli investitori potrebbero perdere tutto”. E se a gestire la piattaforma sono aziende internazionali che possono sfuggire a controlli preventivi il rischio aumenta.

Dal 2014, 24option è un marchio di proprietà della Rodeler, una società cipriota specializzata in consulenza e investimenti finanziari, ed è partner commerciale della Juventus.

– L’inchiesta è stata pubblicata su Il Fatto Quotidiano il 24 ottobre 2016 – 

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