L’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) ha reso pubblico oggi un database interattivo che consente di cercare società segrete e trust create nei paradisi fiscali delle Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Isole Cook e Singapore.

I dati raccolti sono il risultato dell’elaborazione di 2,5 milioni di file che ICIJ ha analizzato in un’inchiesta giornalistica durata 15 mesi e che ha coinvolto 112 giornalisti in 58 paesi. I risultati di questa inchiesta internazionale, denominata “Offshoreleaks” e considerata la più grande collaborazione nella storia del giornalismo, sono stati pubblicati a livello mondiale da 40 testate, tra cui il The Guardian (Regno Unito), Le Monde (France), Suddeutsche Zeitung (Germania), The Washington Post (Stati Uniti), Canadian Broadcasting Corporation (CBC) e L’Espresso (Italia).

L’applicazione web di “Offshoreleaks” è stata sviluppata dal quotidiano della Costa Rica, La Nacion. Questo database consente all’utente di mettere in relazione clienti, entità offshore, avvocati, istituti bancari e altri intermediari che giocano un ruolo cruciale nel mondo dei paradisi fiscali. L’applicazione utilizza visualizzazioni grafiche per mostrare le società e le reti attorno cui queste si sviluppano, inclusi – quando possibile – i nomi dei veri titolari delle società.

L’utilizzo di entità offshore non è di per se illegittimo e ICIJ precisa che le persone e le società incluse nel database pubblicato oggi non hanno necessariamente violato la legge.