INIZIATIVE

Libere dalle mafie

Sensibilizzare i giovani con l’aiuto del giornalismo sull’impatto della criminalità organizzata sulla vita quotidiana

Il progetto ha coinvolto 600 studenti delle scuole medie superiori di cinque città e conta l’organizzazione di 11 incontri e 3 eventi pubblici di restituzione del progetto stesso sui territori. Da una parte il progetto ha inteso presentare il fenomeno delle mafie nella sua complessità – vissuto in prima persona dalle donne vittime della criminalità organizzata – facendo emergere gli aspetti meno conosciuti o presentati in maniera stereotipata. Dall’altra, l’intento è stato quello di di sensibilizzare preventivamente i più giovani sui rischi rappresentati dall’attrattavità della criminalità adolescenziale, specialmente in un momento storico in cui – considerata la mancanza di prospettive future – è facile essere sedotti dal racconto di chi promette un “successo” facile e immediato. Conoscere i vincoli delle mafie, attraverso la voce delle donne, riduce nei destinatari del progetto il rischio di subire il “fascino” delle mafie e al tempo stesso contribuisce a rafforzare il senso civico e a far scattare il desiderio di promuovere la cultura della legalità.

Gli eventi sono stati organizzati in istituti scolastici tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia in scuole o strutture situate in quartieri svantaggiati o difficili. Gli studenti sono stati coinvolti tramite la visione del documentario realizzato da IRPI “Se potessi tornare”, che ha narrato la vicenda di una testimone di giustizia la quale per amore della figlia ha denunciato l’intera famiglia di appartenza. Il documentario è stato utilizzato negli istituti scolastici per avviare un lavoro di approfondimento con gli studenti, attraverso un dibattito che ha portato loro le testimonianze dirette di vittime di criminalità organizzata ed esperti. Qui gli studenti, guidati dai giornalisti di IRPI e supportati dai loro insegnanti, hanno prodotto alcuni elaborati di gruppo cimentandosi con le tecniche, le tecnologie e gli strumenti della produzione giornalistica e della scrittura creativa.

Per presentare i risultati del progetto si è inoltre tenuto un evento pubblico a Milano presso la Fabbrica del Vapore con il patrocinio del comune meneghino che ha riconosciuto il valore sociale dell’iniziativa dell’associazione.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Tavola Valdese e della Fondazione Peppino Vismara.

Difesa dei diritti umani digitali

Una settimana dedicata alla difesa delle e dei Difensori dei Diritti Umani
All’interno dell’iniziativa Il Trentino per i Diritti Umani: Settimana dedicata alla difesa delle e dei Difensori dei Diritti Umani, i soci di IRPI hanno sostenuto un seminario di Autodifesa Digitale rivolto ai giornalisti, agli attivisti e alla cittadinanza più in generale sui metodi e gli strumenti per la propria sicurezza digitale. L’iniziativa organizzata con il supporto della Commissione Europea è stata organizzata da Press Media Freedom, Osservatorio Balcani Caucaso, Centro per la Cooperazione Internazionale e l’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights.

La cultura dell’accesso all’informazione

L’accesso alle informazioni e agli atti pubblici, per tutti
Tramite corsi indirizzati sia a professionisti del settore, sia a cittadini e associazioni, i soci di IRPI nel corso degli ultimi anni hanno preso parte a più seminari rivolti a diffondere e promuovere la cultura dell’accesso alle informazioni e agli atti amministrativi tramite l’applicazione corretta del Freedom of Information Act. Un ciclo utile per una pubblica opinione cosciente dei propri diritti e informata. Un impegno che è valso a IRPI il premio per le libertà civili della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD).