IRPI e Repubblica hanno indagato a fondo il sistema di contrabbando di carburanti che ha Malta come fulcro: un business milionario che ha riversato sull’isola denaro sporco e alimentato violenza. Un affare che tiene insieme le milizie libiche di Zuwara, la mafia siciliana e importanti armatori dell’intero Mediterraneo. “Sta emergendo uno schema per cui i trafficanti di droga finiscono ammazzati a colpi di pistola, mentre i trafficanti di diesel saltano in aria con le autobombe”. Così scriveva, un anno prima della sua morte, la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.
Malta, il paradiso dei trafficanti“, di Cecilia Anesi, Giulio Rubino e Lorenzo Bagnoli
3 maggio 2018
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