E’ il centro con la più alta concentrazione di operatori del gioco d’azzardo d’Europa fiscalmente domiciliati e garantiscono al governo il 12 per cento del PIL.

I contanti delle giocate raccolti nella sala scommesse vengono affidati a degli spalloni, alcune volte dei veri e propri broker finanziari, che si occupano di trasferirli fisicamente in qualche istituto bancario “distratto”. In Italia, a Malta o in Svizzera. In altri casi, come scoperto recentemente dalla Procura di Palermo, il denaro viene “caricato” (versato) nell’account di un giocatore connivente o di un gestore di un centro scommesse affiliato ai clan, che, in questo modo, diventa la cassaforte per il denaro destinato alle giocate on line e per i proventi di attività illecite tipiche delle mafie. Insomma, una sorta di ‘libretto al portatore 2.0 per i soldi delle mafie.

Tra mafia e scommesse, perché Malta è la nuova isola del tesoro“, di Cecilia Anesi e Matteo Civillini.
10 maggio 2018
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