di Cecilia Anesi e Giulio Rubino

Potevano contare su appoggi chiave nell’aeroporto di Fiumicino e al porto di Salerno, grazie ai quali facevano entrare centinaia di chili di stupefacenti in Italia. Una banda ben organizzata, in contatto diretto con i cartelli di narcos del Venezuela e di altri paesi latinoamericani, quella capeggiata da Pasquale F. broker della cocaina installato a Valencia, in Spagna.

Pasquale F. era già stato arrestato nel 2006, ed era di nuovo latitante dall’estate 2013, quando era stato identificato come vertice di un gruppo di narcotrafficanti che riforniva i clan Lo Russo, Castaldo, Gallo-Cavalieri e Pecoraro della camorra campana.

Sfuggito all’arresto due anni e mezzo fa, era riuscito a riorganizzare efficacemente le sue attività, trovando un nuovo contatto al porto di Salerno, un dipendente di una società di movimento container, e anche all’aeroporto di Fiumicino dove aveva reclutato alcuni impiegati di una società di pulizia e addirittura un membro della ‘Polaria’, la polizia di frontiera aerea.

I suoi affari però sono stati bloccati dal lavoro del Servizio Centrale Operativo della polizia, dalla Squadra Mobile di Frosinone e dal G.I.C.O. (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di Finanza, che stanno mettendo le manette oggi a 28 persone collegate alla stessa banda criminale.

L’indagine di oggi era cominciata quando, il 13 marzo 2014, all’aeroporto romano venne arrestata Federica G. mentre tornava da Caracas con 23 chili di cocaina nella valigia. La donna risultò poi essere la responsabile della segreteria della Regione Lazio, allora governata da Renata Polverini (Forza Italia).

Sono però molti i sequestri di frontiera che gli investigatori hanno saputo ricollegare a Pasquale F e alla sua banda, e ammontano ad un totale di oltre 93 chili di cocaina e quasi una tonnellata di hashish, quantità importanti che sul mercato avrebbero fruttato quasi venti milioni di euro. Nel corso dei sequestri erano già stati arrestati 9 dei suoi corrieri.

Oltre agli arresti, la Guardia di Finanza sta sequestrando beni per oltre quattro milioni di euro, fra cui uno scafo da diporto che, apparentemente, era pronto a caricare una tonnellata di cocaina, un affare colossale che avrebbe fatto la fortuna di Pasquale F. e della sua banda.

Questo articolo è stato pubblicato il 28 gennaio 2015 su Correct!v.