di Ossigeno per l’Informazione

L’Ufficio Assistenza Legale di Ossigeno ha assunto la difesa dei freelance Lorenzo Bagnoli e Lorenzo Bodrero, autori di un articolo su l’Espresso.

Per una inchiesta giornalistica pubblicata sul settimanale l’Espresso il 22 luglio 2016, i giornalisti freelance Lorenzo Bagnoli e Craig Shaw, e Lorenzo Bodrero, coautore dell’articolo, a febbraio 2017 sono stati querelati per diffamazione dal finanziere sardo Curio Pintus che già, più volte, prima della pubblicazione, li aveva diffidati dal pubblicare qualsiasi informazione sul suo conto. 

Il settimanale non è coinvolto direttamente nell’azione giudiziaria e non ha assunto la difesa legale dei querelati. Bagnoli e Bodrero si sono perciò rivolti all’Ufficio di Assistenza Legale di Ossigeno che ha assunto la loro difesa in considerazione delle circostanze che fanno apparire questa querela infondata e pretestuosa e dell’incapacità dei querelati di sostenere in proprio le spese legali.

L’articolo contestato riassume alcuni eclatanti risultati di una lunga e documentata inchiesta condotta dai tre giornalisti per conto del centro di giornalismo investigativo IRPI, di cui fanno parte e finanziata dall’associazione belga Journalismfund, partner di Ossigeno.

L’articolo dal titolo “Intrighi internazionali. Imbroglio all’ONU”, riferisce che Curio Pintus guida la Pintus Group, una società finanziaria con sede a Las Vegas, che sarebbe riuscita ad assumere il ruolo di capocommessa di un progetto dell’Onu per raccogliere fondi contro il virus Ebola in Africa. Gli autori aggiungono che il progetto sarebbe rimasto sulla carta come altri, in precedenza, con i quali però la società sarebbe riuscita a ottenere credibilità e investimenti da società in condizioni fallimentari interessate a migliorare la loro immagine per ottenere credito.

Dopo la notifica della querela, Pintus ha inviato a Bagnoli alcuni messaggi allusivi, dal tono intimidatorio, dichiarandosi incensurato, promettendo di “fargli fare il giro del mondo per difendersi”, definendolo “pseudo giornalista”, comunicandogli che ora sa dove vive e che lo andrà a trovare per chiarire i fatti.

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