L’inchiesta di IRPI, in collaborazione con OCCRP, entra nel traffico dei migranti che raggiungono l’Italia in barca a vela dalla Turchia. Una rotta “di nicchia” dove, nonostante gli arresti di centinaia di scafisti, gli affari vanno a gonfie vele.

Abbiamo scoperto come a gestire la tratta dalla città di Marmaris siano degli ucraini stretti in una solida alleanza con intermediari curdo-iracheni. Un gruppo di intoccabili agevolati dai continui fallimenti nel coordinare un’indagine internazionale che sia in grado districare una volta per tutte la rete.

Sbarchi e scafisti, dentro al racket dei migranti in barca a vela“, di Matteo Civillini.
14 dicembre 2019