A luglio 2019 quasi un migrante su dieci è morto durante l’attraversamento del Mediterraneo centrale (partenza da Tunisia o Libia, arrivo in Italia). Lo dicono i dati delle agenzie Unhcr e Oim con cui si tracciano i movimenti lungo le due sponde del Mediterraneo. È una netta crescita rispetto al passato: nel 2011 il tasso di mortalità era dell’1,9%, nel 2016 del 2,2%. Nel 2019, finora, luglio non è nemmeno il mese peggiore. A gennaio i morti sono stati 17 ogni 100 “partenti”. Quest’ultimo insieme è calcolato sommando chi arriva in Italia dopo un salvataggio, chi muore e chi viene riportato indietro in Libia o a Malta. La mortalità pesa soprattutto sulla rotta libica, mentre quella tunisina ha, come vedremo, altre dinamiche. […]

Sulla rotta mortale del Mediterraneo centrale“, di Lorenzo Bagnoli e Lorenzo Bodrero.
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