Due anni fa le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e Roma hanno scoperchiato un florido traffico di cocaina che dal Sudamerica arrivava a Rotterdam come ‘fiori’ e da lì partiva alla volta dell’Italia. Centro nevralgico era l’asta dei fiori di Aalsmeer, cuore del mercato floreale europeo e diventato a tutti gli effetti un bastione fondamentale della ‘ndrangheta. Il traffico era gestito dalla famiglia di ‘ndrangheta Crupi, parte del clan Commisso e parte del cosiddetto Siderno Group of Crime, ovvero quel consorzio di famiglie sidernesi che oggi rappresenta il piu potente cartello del narcotraffico in Europa.

In attesa della sentenza di primo grado, IRPI ha investigato assieme al centro di giornalismo d’inchiesta tedesco Correctiv, l’infiltrazione della ‘ndrangheta in Olanda e scoperto, grazie a testimonianze esclusive e documenti italiani e olandesi, come la cellula si sia riorganizzata e continui ad operare nei Paesi Bassi.

L’inchiesta, svolta grazie al sostegno del Flanders Connecting Continents Grant, è sfociata nei seguenti articoli:

Coca e tulipani, così la mafia usa i fiori per il narcotraffico“, di Cecilia Anesi e Giulio Rubino.
26 marzo 2017

How the Italian mafia is at home in the Netherlands“, di Cecilia Anesi e Giulio Rubino.
27 marzo 2017

The ‘ndrangheta’s Dutch flower power“, di Cecilia Anesi e Giulio Rubino.
27 marzo 2017

Wie die italienische Mafia den holländischen“, di Cecilia Anesi e Giulio Rubino.
27 marzo 2017

Maffia nog steeds actief op bloemenveiling“, di Cecilia Anesi, Giulio Rubino e Koen Voskuil.
27 marzo 2017

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